La definizione di EQUILIBRIO


equilibrio

Equilibrio (vocabolario Treccani): Stato di quiete di un corpo. In partic., in meccanica, e. statico, quello, per es., di un corpo puntiforme su cui non agiscono forze, o agiscono forze tali che la loro risultante sia nulla (in tal caso, si dice anche che le forze si fanno equilibrio); analogam., e. dinamico, quello di un sistema di forze che, applicato ad un punto in movimento, non ne modifica il vettore della velocità. E. stabile, instabile, a seconda che, perturbando anche di poco le condizioni del corpo, esso tenda o no a ritornare nella posizione di partenza; e. indifferente, quando ogni possibile posizione del corpo è di equilibrio; e. elastico, lo stato di quiete di un corpo elastico quando, applicando ad esso un sistema di forze esterne equilibrato e sensibilmente costante nel tempo, le tensioni interne non superano il limite di elasticità. Più in generale, condizione per la quale un corpo (anche il corpo umano) sta fermo per un compensarsi delle azioni che su di esso si esercitano, o, anche muovendosi, conserva un suo determinato assetto: far stare in e. i piatti della bilancia; tenere in e. un bastone sul palmo della mano; mantenere, perdere l’e.; mentre camminava sull’argine, ha perso l’e. ed è caduto; stare o reggersi in e. sulla bicicletta, su una scala, sulla fune, su un piede solo. Organi dell’e., in fisiologia, le delicate formazioni (canali semicircolari, membrane otolitiche, endolinfa) che costituiscono il labirinto vestibolare situato nell’orecchio interno, e presiedono alla funzione dell’equilibrio, che rende possibile la posizione e il controllo della posizione e del movimento del corpo nello spazio (con riferimento a tali organi, ma spesso anche con valore più generico nell’uso corrente: avere, non avere il senso dell’e.). Asse di e., attrezzo ginnico che serve per esercizî atti a sviluppare il senso dell’equilibrio: può essere fisso, in bilico, oscillante, ecc. Giochi di e., esercizî varî che impegnano chi li esegue sia a tenersi in bilico sia a compiere altri giochi di destrezza tenendo in equilibrio oggetti. “

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Le due persone ritratte in quella posizione/postura, hanno trovato un punto di equilibrio di forze tale che la loro risultante sia nulla.

C’è una sorta di “accordatura” tra i corpi tale da mantenerli in equilibrio.

Quello che la gente non sa, è che questo equilibrio di forze tale che la loro risultante sia nulla, non si verifica MAI nel corpo umano.

Si parla di EQUILIBRIO MECCANICO.

Non ho mai trovato una persona in equilibrio MECCANICO e dire che a me basta girare per strada per vedere se una persona è in equilibrio oppure no.

Il Trattamento OG è il procedimento che utilizzo per far trovare alla persona il punto di equilibrio di forze tale che la loro risultante sia nulla e mantenere questo punto di equilibrio ABITUALMENTE, senza sforzo e senza pensarci.

E’ un po’ come se l’Operatore Posturale OG fosse quella mano che mette le pietre in un certo modo per mantenerle in equilibrio.

Il fatto è che lo fa senza toccare le persone ma dando loro gli input e le indicazioni necessarie affinchè il loro corpo rimanga in piedi, seduto, coricato, ma sempre in Equilibrio Meccanico.

La scoperta è che lo si fa solo dando un morso.

Il principio fisico meccanico che determina questo procedimento è il Meccanismo OG.

Rivendico questa “attività” come attività nuova, non disciplinabile nelle discipline conosciute perchè, indicare ad una persona come mettersi in equilibrio meccanico non può essere, per esempio una disciplina medica.

E’ molto vicina ad una disciplina ginnica, di preparazione atletica.

E’ FISICA – MECCANICA

 

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