Una scoperta rivoluzionaria, oggi, come la pubblichereste? In un mondo di “titoli” diventa difficile….


Un esempio paradossale come paradossale è stata la mia esperienza:

Supponiamo di incontrare una persona che sta tenendo un braccio alzato come quando si alza la mano in classe per chiedere di andare al bagno.
Supponiamo che questa persona sia talmente abituata a tenere il braccio alzato che per lui è normale averlo alzato.
Supponiamo che dopo qualche anno, questa persona cominci a lamentarsi, ovviamente, dolori al braccio e alla spalla che via via si irradiano al collo e alla schiena.

La prima cosa che uno pensa è che, siccome tutti hanno dolori, mal di testa, stanchezza…etc….allora diventa una cosa normale.

Dopo altri mesi i sintomi si aggravano e questa persona non ce la fa più.

Supponiamo che tutti abbiano braccia alzate, chi più chi meno, e di vivere in un mondo inconsapevole che avere un braccio sollevato possa avere conseguenze sul corpo, sulle attività quotidiane e anche sulla salute (conseguentemente).

E’ ovvio, per chi sta leggendo. Non è ovvio in un mondo che pensa che avere un braccio più o meno alzato, sia normale.

Supponiamo che la persona sintomatica col braccio alzato vada dal medico e lamenti questi dolori e sintomi e il medico, anche lui con il braccio abitualmente alzato, non essendo consapevole del problema del braccio, cominci a fargli mille esami e viste.

Non trovando nulla di fisico perchè di fatto nessun esame diagnostico identifica un braccio sollevato ed il suo sforzo doloroso a sostenerlo come un problema (nel caso di OG, nessuno identifica un disequilibrio meccanico abituale del corpo secondo la mia scoperta ed invenzione) tantopiù come una malattia, il medico manda questa persona dallo psichiatra per ricercare nella sulla sfera psichica a cercare eventuali traumi infantili o semplicemente gli direbbe che somatizza o che è ipocondriaco.

Supponiamo che la persona sintomatica si fosse fatta una cultura anche in psicologia-psichiatria ma senza risolvere l’origine del suo problema che nessuno vede e identifica e….un giorno trovasse le mie pubblicazioni sul web e si recasse da me.

Io gli direi di abbassare il braccio.
Gli direi di farlo poco per volta perché il suo braccio non è più abituato.

In relativamente poco tempo vedrebbe sparire disturbi e sintomi.

Supponiamo che il medico, venuto a sapere di me, sostenesse che io curo malattie.

Ecco il paradosso che ho vissuto in tutti questi anni per istituzionalizzare la mia scoperta.

Cosa fanno i medici oggi? Copiano le mie tesi, senza conoscerle, spacciandole per loro.

Nonostante ci provano, facendolo senza nessun riconoscimento medico-scientifico perchè di fatto il “braccio sollevato” non è una malattia e quindi non è medicina, hanno ancora tutti, TUTTI, loro ed i loro pazienti, “un braccio alzato”.

Maurizio Formia – OG-OcclusioneGravità

(l’immagine in alto si riferisce ad Amar Bharati, indiano che da 40 anni tiene il braccio alzato, l’abbiamo presa come esempio per far vedere cos’è un braccio alzato, casomai qualcuno non lo avesse capito. Sul pianeta Terra solo un santone può rimanere -apparentemente senza conseguenze- con un braccio alzato per anni)

Noi siamo soliti citare le fonti.

Approfondite sul sito web della nostra nuova attività:

Cedimento e Crollo Meccanico Abituale del Corpo Umano (alcuni sintomi e malattie conseguenti)

Staff OG

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